venerdì, aprile 27, 2007

OpenStreetMap

Ho ricevuto questa email di segnalazione da Edoardo Marascalchi in merito all'interessante progetto OpenStreetMap che riporto pari pari:

Il mondo della cartografia è sempre stato visto come per pochi eletti. Le applicazioni GIS complicate, costosissime e esoteriche.

I navigatori che usiamo nelle nostre macchine sono fatti di due parti: la mappa ed il programma che calcola il percorso migliore. La mappa, però, è quasi sicuramente disegnata da NavTeq o da TeleAtlas, le due più importanti aziende di cartografia digitale.
Vengono aggiornate abbastanza spesso e la loro realizzazione è una cosa molto complicata.
Capita però spessi di trovarsi ad imboccare un senso unico che magari è li da anni, perché quella parte della città non è stata aggiornata.

Le amministrazioni comunali, provinciali, regionali, lo stato con tutti i suoi ministeri, hanno a disposizione mappe delle loro giurisdizioni più o meno aggiornate (dal catasto alle mappe militari) che sono pagate dalle tasse di noi contribuenti, ma se andassimo al catasto a chiedere la versione per Autocad di tutto il nostro comune, ci risponderebbero che non possono, che le mappe non sono gratuite.

Se avessimo un negozio e volessimo stampare un volantino ed inserire una piantina di dove siamo, saremmo quasi sicuramente portati ad aprira la prima piantina a portata di mano, copiarla e stamparla sul volantino commettendo una violazione del copyright.

Circa un anno fa, in Gran Bretagna, è stato lanciato il progetto OpenStreetMap (www.openstreetmap.org) con l'obiettivo di realizzare in maniera collaborativa (wiki-style) la cartografia di tutto il mondo sotto licenza Creative Commons. Attualmente la Gran Bretagna ha già una copertura abbastanza dignitosa, mentre l'Italia è decisamente deludente.

I pochi utenti italiani attivi stanno mappando Milano, Roma e qualche località più piccola.

Mappare è semplice e non richiede grandi competenze. Si può contribuire semplicemente "donando" i propri viaggi, o più attivamente tracciando le mappe vere e proprie.
Nel primo caso è sufficiente avere un'unità GPS (un navigatore da macchina o anche un palmare ed un'antenna) che permetta di registrare i propri percorsi.
Una volta raccolti i propri percorsi, li si invia al server di OpenStreetMap. Queste registrazioni vanno a comporre una mappa di densità.
Chi ha voglia di creare la vera e propria mappa, usa queste mappe di densità come sfondo. Sulla loro base si tracciano i percorsi delle strade, le si definisce per tipologia, velocità massima, sensi unici, importanza, nome e quant'altro.
Il risultato poi viene "calcolato" da un'applicazione del progetto e da vita alla mappa classica.
Il tutto si basa su applicazioni OpenSource, Free e a sviluppo condiviso.

La filosofia Wiki del progetto si applica anche ai Mapping Party, durante i quali un numero variabile di "mappatori" si ritrova e partecipa allo sforzo di mappatura della località in cui il party si svolge. Si tengono anche delle sessioni di introduzione per i nuovi venuti e si discute anche di come affrontare la referenziazione di determinate problematicità riscontrate.

JOSM

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7 Comments:

Anonymous Merlinox said...

Non è rischioso un movimento simile, all'alba della maggiore crisi di wikipedia, il web2.0, mai vista?

3:39 PM  
Blogger Asca said...

Non vedo quale sia il rischio. Certo se qualcuno dovesse cominciare a sconvolgere le mappature sarebbe poco simpatico, ma non credo ci siano grosse probabilità che ciò accada.
Ad ogni modo OpenStreetMap non è legato a Wikipedia, semplicemente l'idea di collaborare in maniera paritaria allo sviluppo di un'infrastruttura di "conoscenza" è chiaramente uguale a quella alla base di Wikipedia.
Il sito di OSM poi è sviluppato come una wiki proprio perché si possa discutere in maniera semplice.

3:50 PM  
Anonymous Merlinox said...

@asca: forse mi sono spiegato male. Non volevo relazionare openstreetmap con wikipedia, ma il modello alla base di entrambi.
Se si dovessere riconoscere che il modelle web2.0 non è un modello stabile e sicuro, che i dati in realtà diventano labili, andrebbe crisi un po' tutta la filosofia degli ultimi 2 anni!

3:17 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ciao,
Ho un Nokia N70 con antenna GPS bluetooth.
Qualcuno di voi sa consigliarmi un buon programma free x Symbian che mi permetta di tracciare i miei percorsi?

8:15 PM  
Blogger Asca said...

@anonimo
Indago e ti faccio sapere

10:19 PM  
Blogger Asca said...

per i cellulari che supportano java c'e' questa soluzione:

http://vllp.sourceforge.net/vgps/html/index.php

9:51 AM  
Blogger Asca said...

Ho indagato: per i nokia con sistema S60 almeno 3.0 (quindi l'N70 dovrebbe essere incluso) puoi usare il Nokia sport tracker
http://research.nokia.com/research/projects/SportsTracker/

9:43 AM  

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